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[ Che cos'é lo Shengming Shu

 

 

Lo Shengming Shu è il "non-stile" che viene praticato nel nostro Tao di Kung fu. Il suo ideatore, non che fondatore e caposcuola, è il dott. Adriano Cosi.

"Shengming" significa "vita", "Shu" significa "albero": quindi il nome completo significa "L'albero della Vita". Tale nome è strettamente legato ai principi filosofici su cui si fonda il "non-stile" ed all'unico esercizio proprio dello stesso, che si chiama "Gan Tian Tudi" cioè "Toccare Cielo e Terra", eseguito con l'ausilio di un albero.

 

Ma che differenza c'é tra stile e non-stile ?

Gli stili sono caratterizzati da forma e contenuto: il contenuto rappresenta il bagaglio tecnico e culturale dello stile, che resta sostanzialmente inalterato attraverso il tempo, per quanto concerne gli stili di Kung Fu, e rigidamente fisso e schematico per le arti marziali giapponesi, coreane, filippine e occidentali. La forma invece è il modo con cui l'allievo viene avvicinato al contenuto, l'educazione interiore ed esteriore che viene impartita durante l'apprendimento dello stile. Anch'essa risulta essere rigida e schematica nel panorama mondiale delle arti marziali. Viene imposto un unico modo di vivere e concepire ciò che l'allievo sta apprendendo; non c'é spazio per l'individualità. Fanno sorridere i praticanti di Karate, che attraverso la ripetizione di movimenti fissi, rigidi e schematici, quali i kata, hanno la presunzione di affermare di riuscire ad esprimere se stessi; mentono sapendo di mentire! E la cosa più grave è che mentono a se stessi!

Vorrei ricordare loro che lo schema rappresenta il più grande ostacolo alla libera espressione dell'Io. Dove esiste lo schema non esiste individualità, non c'é arte. L'arte la dimenticò Funakoshi ad Okinawa, nel 1916, quando ebbe la pessima idea di importare la "Mano Cinese" (traduzione dell'ideogramma originale di Karate) in Giappone. Ciò che era vivo, fluido e dinamico divenne morto, rigido e statico.

 

Lo Shengming Shu è pura energia vitale, non ha contenuto, ma soltanto forma: è un non-stile, questa è la sua definizione. E' un "atteggiamento", fisico e mentale, che permette, attraverso la libera espressione dell'Io, il raggiungimento della meta prefissata nel modo più semplice, diretto ed efficace possibile. Non ci sono regole, si sfrutta un bagaglio tecnico illimitato, tutto è lecito, purché utile al raggiungimento di ciò che ci prefiggiamo. Il nostro motto è "Abbi come limitazione, nessuna limitazione". Importante è la semplicità, la naturalezza e la spontaneità. Ciò che è artefatto, anche se bello a vedersi, non è mai istintivo e veramente efficace, non vi apparterrà mai!

 

Lo Shengming Shu non vi dà "frutti" di "piante" cresciute da altri, ma soltanto "semi", affinché possiate piantarli nel profondo di voi stessi e raccoglierne i frutti che voi stessi avete prodotto. E' pura arte, nel vero senso della parola: è la concretizzazione del vostro animo attraverso movimenti e tecniche che non sono proprie dello stile, ma soltanto vostre.

 

Lo Shengming Shu ha tre componenti: fisica, energetica e filosofica.

Indubbiamente la componente fisica ha come fondamento il Jeet Kune Do di Bruce Lee, ma si spinge oltre, grazie ad un bagaglio di tecniche molto più vasto e selezionato, che comprende gli stili più efficaci e specifici del Kung Fu, l'uso di qualsiasi arma od oggetto che possa fungere come tale e l'adozione di tutte quelle tecniche, provenienti da qualsiasi arte di combattimento, che possano risultare valide. Inoltre, grande efficacia, gli deriva dall'integrazione di tecniche di energia che permettono, in accordo con i principi del Wing Chun e del Jeet Kune Do, massima efficacia con il minimo sforzo ed economia di movimento.

 

La componente energetica è fondamentale non solo per la sua integrazione con quella fisica, che permette un miglioramento minimo delle prestazioni del 50%, ma per l'illimitato campo di applicazione che trovano le tecniche di energia. L'applicazione nella componente fisica, infatti, rappresenta soltanto il trampolino di lancio per le successive applicazioni.

Quando i miei allievi  chiedono: "A cosa serve il Chi Kung ?" (Chi Kung è il nome generico che viene dato a tutta la gamma di esercizi fisici e mentali che permettono il controllo e lo sviluppo dell'energia) io rispondo: "Dimmi una qualsiasi cosa che devi fare e ti servirà il Chi Kung!".

Oltre agli esercizi tradizionali cinesi, si esegue durante lo studio della componente energetica l'unico esercizio proprio del non-stile, "Gan Tian Tudi", che fa parte delle tecniche di energia e rappresenta il primo e l'ultimo livello da raggiungere.

 

Per la spiegazione della terza componente, quella filosofica, rimando i miei allievi alle lezioni svolte e a ciò che da esse ne hanno tratto. Sarebbe impossibile cercare di esprimere con le parole, qualcosa di così profondo e illimitato. Le parole sono limitatissime e la verità che viene detta diventa immediatamente il falso. Soltanto l'esperienza, l'intuizione e la vostra sensibilità vi possono aiutare ad avvicinarvi al cuore del Kung Fu, al vostro cuore. Dico "al vostro cuore" perché la verità sta dentro di voi, non cercatela altrove! La meta non è davanti a voi, è dietro di voi! Non è un posto da raggiungere, ma un posto che avete lasciato. Se riuscite a tornare indietro, fino al punto da dove avete iniziato, avete raggiunto la meta.

 

Lo Shengming Shu va oltre il corpo fisico, affina la vostra sensibilità ed espande le vostre percezioni permettendo una totale comunione tra il microcosmo che voi siete ed il macrocosmo dell'universo.

 

Prima di concludere vorrei ricordare a chi si avvicina al mondo delle arti marziali, che l'unico fine di qualsiasi arte dovrebbe essere la libera espressione artistica del praticante; gli altri scopi possono essere realizzati soltanto come conseguenza di tale processo.