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[ Com'é nato lo Shengming Shu

 

 

Come é nato lo Shengming Shu? Molte volte mi é stata rivolta questa domanda e molte volte mi sono trovato a rispondere la stessa cosa: "Per caso!".

Il 13 Novembre del 1992 il mio maestro decise di partire e con lui svanirono le mie speranze di trovare qualcuno che fosse in grado di sostituirlo.

Li Wang, l'ultimo Grande Maestro, l'ultimo Grande Guerriero, l'ultimo Grande Saggio, l'ultimo, di una stirpe ormai estinta, se n'era andato, se n'era andato per sempre.

Venni a conoscenza della sua partenza il mattino seguente, grazie a una telefonata di mio cugino da Preston (Nord Inghilterra). "Se n'é andato sorridendo", mi disse, "mi ha detto di dirti che non manca più niente affinché Teng possa dominare le nubi, non é mai mancato!"; "Hai forse idea di cosa significhino queste parole?".

Che cosa voleva dire Wang? Questa frase mi faceva impazzire. L'estate precedente la sua partenza mi aveva detto che la mia preparazione poteva dirsi completa, anche se mancava ancora qualcosa. Non era forse un controsenso?! E adesso, che cosa era cambiato?

Il 19 Novembre, per il mio compleanno, mi furono regalati numerosi libri, tra cui uno di mitologia cinese. Sfogliando le pagine mi imbattei in Teng, mitologico "Drago delle Nubi" e soprannome che mi era stato dato da Wang per il mio modo di essere (le nuvole rappresentano i pensieri). Una cosa mi colpì immediatamente: il drago non aveva le ali. Può sembrare banale, eppure avevo dato per scontato che Teng, per poter volare tra le nubi, avesse bisogno delle ali.

Il mio errore era stato quello di credere che per percorrere la Via avrei avuto sempre bisogno di "ali", cioè di qualcuno o qualcosa di esterno a me che mi indicasse la strada.

Quando Wang mi aveva detto: "Sei pronto", non si riferiva a me, ma al maestro che ognuno di noi porta dentro di sé. Mancava soltanto la consapevolezza da parte mia e la forza di accettare che da quel momento in poi sarei stato maestro di me stesso.

 

Quando l'allievo è pronto a ricevere l'insegnamento, il maestro bussa alla sua porta; ma quando l'opera é compiuta, il maestro richiude la porta, lasciando dietro di s'é il seme di nuovo maestro.

Il cammino di un maestro e sempre solitario, perché é il cammino dell'uomo verso se stesso. Quando i miei allievi mi chiedono: "Quand'é che si diventa maestri?", io rispondo loro: "Si diventa maestri quando si ritorna all'inizio del percorso che molti anni prima avevamo intrapreso, nudi come bambini appena nati, liberi da tutte le nozioni precedentemente apprese, compreso (e soprattutto!) l'idea di essere arrivati alla meta, di essere divenuti un maestro; dal quel momento in poi l'auto-apprendimento e il proprio maestro interiore diventano il mezzo e la guida".

 

Il vero apprendimento si realizza sempre e comunque con se stessi. La guida esterna, di qualsiasi tipo essa sia, è soltanto un mezzo. L'esperienza è sempre personale. La differenza fondamentale tra un maestro e un istruttore è che il primo non ha più bisogno dell'intermediario, mentre il secondo non può farne a meno.

 

Durante l'inverno del '92 conobbi Semi, un ragazzo di 13 anni che faceva un sacco di domande e che era continuamente "assetato" di risposte. Venne così ben presto a conoscenza della mia passione per il Kung Fu e dei miei numerosi anni di esperienza. Mi chiese se potevo insegnarli qualcosa, ma sul momento la mia risposta fu "no". Ero disgustato dal modo in cui la televisione e le numerose pseudo-scuole di Firenze proponevano le arti marziali. Avevo già avuto qualche esperienza negativa in materia di insegnamento e ritenevo che i tempi non fossero maturi.

Le richieste di Semi si facevano sempre più pressanti così nella primavera del '93 accettai di insegnargli le basi del Kung Fu. Cominciammo ad allenarci all'aperto, presso i giardini di Villa Fogel. Ad ogni lezione avevamo sempre dei nuovi spettatori che, puntualmente, diventavano dei nuovi allievi. Si creò così, spontaneamente, un gruppo eterogeneo e affiatatissimo; ci allenavamo ogni giorno e continuammo a farlo per tutta l'estate.

L'autunno seguente nacque l'Associazione Shengming Shu.